Indice · Le origini della musica · La musica primordiale · Il ritrovamento degli strumenti · Gli strumenti a corda e le
percussioni con membrana
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Storia della Musica

Le origini della musica

La nascita e il ritrovamento dei primi strumenti

Sull'origine della musica l'uomo si interroga da sempre, da Platone fino a Rousseau e Darwin tantissimi hanno provato a dare una risposta. Darwin per esempio ipotizza che la musica sia l'evoluzione di un comportamento naturale legato al corteggiamento, quindi quanto meglio un esemplare riesce a cantare quanto più avrà la possibilità di riprodursi, ma è davvero così semplice?

un vaso: idria attico con figure rosse di antichi musicisti

La musica primordiale

Prima di addentrarci nella storia della nascita della musica dobbiamo farci una domanda: che cos'è la musica?
Se andiamo a cercare nell'enciclopedia Treccani troviamo questa definizione:

"Arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici e complessi, che possono variare per altezza, per intensità e per timbro, per mezzo della voce umana, di strumento o della combinazione di entrambe queste fonti".

C'è una cosa importante da sottolineare in questa definizione, la parola: "umana". Infatti, vedremo come al principio della musica i comportamenti non siano esclusivamente umani ma anzi facciano parte di tantissime specie animali.

Il ritmo e il canto
Ma come doveva suonare questa musica primordiale? Più simile ad un canto o a dei ritmi? Queste sono le due ipotesi che fanno i ricercatori, e ovviamente una non esclude l'altra. Certo, è più facile pensare che la musica si sia evoluta attraverso la voce, ma osservando il comportamento di Gorilla e Scimpanzé vediamo come utilizzino le mani per battersele sul petto o tra di loro, creando una sorta di ritmi che difficilmente possiamo chiamare musica, ma forse, proprio da questo comportamento, nasce quella che diventerà poi la musica.

Mentre dei ritmi non abbiamo nessuna idea, sulla voce abbiamo qualche indizio. Osservando l'anatomia dell'uomo erectus (nostro antenato di circa un milione di anni fa) sappiamo che non era in grado di emettere suoni tanto complessi e di conseguenza non aveva sicuramente un linguaggio particolarmente sviluppato. Questo, siccome lo studio del linguaggio è molto collegato allo studio della nascita della musica, ci fa escludere l'uomo erectus come colui che per primo utilizzò la voce per fare musica.
Per trovare le nostre stesse capacità vocali dobbiamo aspettare l'homo sapiens e l'homo di Neanderthal, quindi intorno ai 300 mila anni fa.

Il ritrovamento degli strumenti

Possiamo essere sicuri dell'esistenza della musica quando abbiamo travato i primi strumenti, in particolare, il primo strumento trovato è il flauto d'osso di Divje Babe, lungo circa 10 cm, di 40mila anni fa.

flauto d'osso di Divje Babe

Aver trovato un flauto come primo strumento non significa che gli strumenti a fiato debbano essere per forza stati i primi ad essere nati, infatti su questo non si ha la certezza. La differenza è che il flauto è uno strumento sicuramente più riconoscibile, mentre è impossibile determinare se un pezzo di legno fosse usato come strumento musicale oppure no, ma se troviamo un pezzo d'osso con dei fori ed un'imboccatura è molto facile che quello fosse uno strumento musicale.

Altri strumenti simili sono una conchiglia con un foro sopra, possibile antenato di una tromba. Addirittura, sono stato trovati diversi flauti nella stessa grotta che potrebbe farci pensare che già a quel tempo gli uomini suonassero insieme e quindi potremmo aver trovato un'antichissima orchestra.

Dopo i flauti, gli strumenti più antichi trovati sono le cosiddette Pietre Gong: delle grandi pietre che, se percosse come i sassi, emettono un suono metallico. Siamo intorno ai 12mila anni fa.

Gli strumenti a corda e le percussioni con membrana

Dopo aver scoperto le origini della voce, degli strumenti a fiato e delle percussioni, ci mancano ancora gli strumenti a corda e le percussioni con membrana.
Per questi due ultimi strumenti abbiamo un problema e cioè che i materiali di cui sono fatti, a differenza dell'osso o della pietra, non arrivano fino a noi.

Ma quindi come possiamo sapere, per esempio, quando sono stati inventati gli strumenti a corda? C'è un modo molto interessante: ad un certo punto abbiamo iniziato a trovare punte di freccia risalenti al neolitico, se ci sono le frecce ci sono gli archi e che cos'è un arco se non un bastone tenuto in tensione da una corda?
Già questo è uno strumento, ancora oggi in Africa c'è uno strumento simile. Se a questo arco aggiungiamo una cassa di risonanza e addirittura su questa aggiungiamo più archi, vediamo che piano piano c'è l'evoluzione di quelli che saranno le lire e tutti gli strumenti a corda.

strumento ad arco africano

Se a questo arco aggiungiamo una cassa di risonanza e addirittura su questa aggiungiamo più archi, vediamo che piano piano c'è l'evoluzione di quelli che saranno le lire e tutti gli strumenti a corda.

Per quanto riguarda gli strumenti a percussione con membrana sappiamo che ad un certo punto l'uomo ha iniziato a vestirsi con delle pelli, e le pelli per essere utilizzabili hanno bisogno di essere stesi in dei telai di legni. Bene, in tutte le culture del mondo esiste uno strumento costituito semplicemente da un telaio di legno con una pelle tirata sopra, quello che noi in Italia chiamiamo "tamburello", anche la variante con i sonagli.

Ma esiste anche un'altra ipotesi e cioè che grazie all'invenzione dell'arte vasaia si utilizzassero dei vasi per raccogliere la carne degli animali appena uccisi e, per coprire questi vasi, si utilizzasse proprio la pelle come un coperchio. Adesso, se immaginiamo un vaso con una pelle sopra come coperchio è facile vedere che già quello di per sé è un tamburo.

tamburo
Scritto da Stefano Vivaldini
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